Si conclude un percorso intenso, fatto di incontri, ascolto e relazioni autentiche: il progetto READ – Raccontare Esistenze, Abbattere Distanze arriva al suo momento finale con la pubblicazione del video conclusivo, testimonianza viva di un’esperienza che ha attraversato territori e comunità.
Un progetto che ha saputo unire realtà diverse — comuni, cooperative sociali, associazioni e volontari — attorno a un obiettivo tanto semplice quanto profondo: portare la lettura là dove può ancora accendere una luce. Nelle RSA, nelle case di riposo, nelle abitazioni private. Nei luoghi in cui la fragilità è parte della quotidianità.
Al centro di questo percorso ci sono soprattutto le persone anziane e, in modo particolare, chi vive la complessità dell’Alzheimer. Una condizione che porta con sé una perdita lenta e silenziosa, che coinvolge memoria, identità e relazioni. È proprio in questo spazio delicato che il progetto READ ha scelto di intervenire, con uno strumento potente e accessibile: la lettura ad alta voce.
Leggere, in questi contesti, non è solo un atto culturale. È un gesto di cura. È presenza. È relazione. Una voce che legge può diventare un filo invisibile capace di riattivare emozioni, evocare ricordi, creare connessioni anche quando le parole sembrano sfuggire.
Il video finale del progetto racconta tutto questo: l’umanità degli incontri, la delicatezza dei momenti condivisi, il valore del tempo dedicato. Restituisce immagini e sensazioni di un lavoro che ha messo al centro la persona, nella sua dignità e nella sua unicità.
Come cooperativa Il Girasole, siamo orgogliosi di aver fatto parte di questa rete e di aver contribuito a costruire un’esperienza che ha saputo intrecciare cultura e sociale, dimostrando che anche un gesto semplice come leggere può diventare uno strumento di inclusione e benessere.
Un sentito grazie a tutti i partner, agli operatori, ai volontari e alle famiglie che hanno reso possibile questo percorso.
Il progetto READ è finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura e vede il Comune di Moliterno come capofila di una rete territoriale ampia e partecipata.
Oggi il progetto si conclude, ma il suo messaggio resta: le parole possono avvicinare, curare, costruire legami. Anche – e soprattutto – quando sembrano perdersi.
https://www.facebook.com/watch/?v=1120574033521711

